Raccomandazioni di AITI per traduttori e interpreti giuridico-giudiziari
Non soluzioni linguistiche professionali , quando si redigono documenti giuridici è prassi comune decidere in via preventiva quale sarà la legge applicabile in caso di controversie. Questo consente di attribuire un contenuto giuridico specifico a termini che altrimenti avrebbero sfumature diverse in base all’ordinamento in cui rientrano, evitando così problemi nel caso di testi giuridici tradotti in lingue diverse. Il traduttore dovrà capire il significato del termine nel sistema giuridico di partenza e trovare un corrispondente nel sistema di arrivo. Se un esatto corrispondente non esiste, avrà dinanzi a sé diverse alternative, come utilizzare un equivalente o prendere a prestito un vocabolo straniero. Il traduttore deve essere un fine giurista, che si serve di manuali di diritto prima ancora oltre che di dizionari e glossari.
Traduzioni per il Settore medico, chimico e farmaceutico
- Il linguaggio giuridico, altamente specializzato e caratterizzato da una sintassi e da un lessico formali e standardizzati, è generalmente appannaggio di professionisti del settore a causa della sua estrema complessità.
- Infine, il lexikon presenta le voci in ordine alfabetico, risultando dunque di agevolissima consultazione anche per lo studioso moderno, che può facilmente avvalersi dei singoli lemmi di suo immediato interesse.
- Iniziamo con il delineare la figura del “traduttore giurato“, legata al concetto di “asseverazione“, che in Italia si distingue notevolmente da come intesa in altri Paesi europei, anche e soprattutto per il fatto che in Italia la professione del traduttore non è ufficialmente riconosciuta.
- L’orientamento verso uno dei due poli è indice di un approccio traduttivo rispettivamente “straniante” o “familiarizzante” (cfr. scopri come i nostri servizi di traduzione medica possono aiutarti. ).
- Il servizio di traduzione legale che offriamo viene eseguito da professionisti abilitati all’esercizio della professione di avvocato, di madrelingua italiana, i quali coniugano un’eccellente conoscenza del diritto con un’approfondita padronanza delle lingue straniere trattate e acquisita nel corso dello svolgimento dell’attività professionale.
Chi traduce ha sempre a che fare con almeno due ordinamenti, quello della lingua d’origine e quello della lingua di destinazione. Il punto di partenza per la traduzione, perciò, è l’analisi del testo dal punto di vista giuridico. In tal senso si effettua un’indagine a livello terminologico durante la quale vengono analizzati i termini giuridici dell’ordinamento di partenza e di arrivo, prestando al contempo particolare attenzione ai sinonimi e alle varianti ortografiche. Successivamente si procede con un’analisi a livello contenutistico, che consente di verificare se due o più istituti giuridici appartenenti a ordinamenti diversi siano o meno equivalenti sulla base delle loro proprietà e caratteristiche.
Lingua e processo
“[…] non esistendo in Italia la figura professionale del traduttore ufficiale, viene di norma richiesta dai Paesi esteri la traduzione da parte di traduttori giurati iscritti all’albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio (CTU) esistenti presso ogni Tribunale. Poiché la decisione di accettare o meno una traduzione giurata/ufficiale/asseverata è del Paese dove il documento deve essere presentato, sarà quindi necessario accertarsi caso per caso se viene accettata anche una traduzione effettuata da altri soggetti. Il nostro servizio di Traduzione Legale è supportato da un professionista del diritto indispensabile nel complesso iter che comporta un’autentica analisi di diritto comparato finalizzata a stabilire la migliore aderenza tra il testo nella lingua di partenza e quello nella lingua di arrivo.

Anche se di solito è così, la traduzione legale non deve necessariamente occuparsi di documenti ufficiali, come quelli relativi a un processo. Tutti i traduttori hanno accesso a glossari, dizionari e strumenti di terminologia specifica del settore, assicurando traduzioni legali accurate e coerenti anche per i progetti più ampi. Inoltre, traduzioni legali/giuridiche accurate richiedono traduttori che abbiano una conoscenza approfondita della nomenclatura giuridica, della giustizia e dei procedimenti legali. Il traduttore giuridico ha il duplice compito di tradurre in una lingua diversa e tradurre in un sistema giuridico diverso. Ad esempio, nel contesto di una traduzione legale inglese – italiano, la differenza fondamentale è quella tra i rispettivi ordinamenti giuridici, vale a dire tra la Common Law anglosassone e la Civil Law italiana. La traduzione di testi giuridici richiede, oltre a eccellenti competenze linguistiche, approfondite conoscenze in ambito legale. Per poter garantire un prodotto affidabile e di qualità, la formazione linguistica del traduttore deve infatti accompagnarsi a competenze specifiche, quali la conoscenza delle tecniche traduttive in ambito specialistico, la conoscenza del diritto e del diritto comparato, la padronanza delle convenzioni stilistiche e lessicali tipiche del linguaggio giuridico. Ecco perché il traduttore giuridico è solitamente in possesso di una laurea in giurisprudenza o di una laurea in traduzione (o titolo analogo), eventualmente accompagnata dalla frequentazione di un corso post-lauream in traduzione giuridica, e di esperienza comprovata nella traduzione di testi di carattere legale (per es. contratti, statuti, sentenze, atti). Notevolmente agevolato nello svolgimento di questo compito è inoltre chi ha svolto pratica in uno studio legale internazionale, acquisendo così familiarità con il linguaggio giuridico e con i meccanismi del diritto.